LogoEditoreMinisito_Rai.itLogoEditoreMinisito_RaiTv_2012
Storia della Radio






In evidenza

Il Radiorario

    » Segnala ad un amico

    Il Radiorario era l’organo ufficiale dell’E.I.A.R. (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) ed era nato come "periodico settimanale dell’U.R.I. (Unione Radiofonica Italiana) nel 1925 collo scopo di fornire i programmi delle Stazioni Italiane e delle Stazioni Europee trasmettitrici di radio diffusioni circolari, che possono essere udite in Italia".

    Mantenne lo stesso nome quando, nel 1928, l’U.R.I., che era una società privata, divenne E.I.A.R., ente pubblico. Il nome mutò invece in Radiocorriere nel 1930, quando la direzione generale della radio dell’E.I.A.R. fu trasferita da Milano a Torino.

    Nel 1928 è indetto "un concorso per il miglior disegno a colori da adottarsi per la copertina del RADIORARIO, rivista settimanale di programmi, tecnica musica, varietà. ... Al vincitore è riservato un premio di L. 5000 (cinquemila)". Il concorso è vinto dal pittore Anselmo Bucci che ha dato una visione panoramica della complessa e varia attività della radiofonia nella trasmissione dei suoi quotidiani programmi e servizi. E’ a tre colori a differenza della maggioranza di quelle, in bianco/nero, che, nel Radiorario e nel Radiocorriere, la precedettero e la seguirono.

    Tra gli elementi che compongono la copertina spicca anche la “Borsa”: può essere interessante osservare che ancora alla fine dell’estate del 1929 la Borsa di New York, in cui poi esplose la Crisi, attraversava una fase di grande euforia e speculazione.

    Anselmo Bucci (Fossombrone, 1887 - Monza 1955) nel 1905 si iscrive all’Accademia di Brera, ma già nel 1906 va a vivere a Parigi, frequenta Montmartre, dove conosce Modigliani, Severini, Picasso, Utrillo, Dufy e altri artisti. Nel 1914, allo scoppio della guerra, si arruola volontario nel “Battaglione Ciclisti” insieme con Marinetti, Boccioni e altri futuristi. Diventa uno dei più prolifici “pittori di guerra”. Nel 1922, insieme con Sironi, Funi, Dudreville, Malerba, Marussig, Oppi, fonda il gruppo del “Novecento”; il nome del gruppo si deve proprio a Bucci. La sua poliedrica attività si manifesta anche nella progettazione degli arredi di alcuni grandi piroscafi degli anni Trenta. Anche scrittore, nel 1929 scrive il “Pittore Volante”, con cui vince il Premio Viareggio nel 1930.

    Rai.it

    Siti Rai online: 847