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Storia della Radio






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La radio a galena

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    Le Radio a Galena sono dei cosiddetti "ricevitori a cristallo", ossia quei ricevitori radio che basano il loro funzionamento sulle proprietà rettificatrici di un cristallo semiconduttore.
    Non hanno di sistemi di alimentazione, pile o altro: un ricevitore a cristallo si basa esclusivamente sull'energia elettromagnetica che riesce a ottenere dalla stazione trasmittente attraverso l'antenna.
    Un ricevitore a cristallo è basato immancabilmente su quattro elementi, tutti indispensabili:

    • sistema d'antenna e terra
    • circuito di sintonia
    • rivelatore (cristallo)
    • trasduttore acustico (cuffia)

    I segnali radio modulati in ampiezza sono formati da un segnale a radiofrequenza (RF) la cui ampiezza varia nel tempo, ossia è modulata secondo le variazioni del segnale di bassa frequenza (BF).
    La rivelazione consiste nel separare il segnale BF dalla portante RF, e questo si fa mediante la rettificazione del segnale RF e successivo filtraggio.

    Idealmente, quindi, la rivelazione potrebbe essere descritta dal seguente schizzo:

     

     

    Il compito del rivelatore è quello di "tagliare a metà" in senso longitudinale il segnale d'ingresso e poi eliminare la parte ad alta frequenza riproducendo un inviluppo fedele della modulazione, ossia il segnale BF.

    La Galena

    E’ è un minerale costituito da solfuro di piombo, spesso associato a sensibili quantità di argento.
    Il detector o rivelatore a galena è costituito da un alloggiamento di metallo all'interno del quale è fissato il cristallo, a sua volta collegato ad uno spinotto che costituisce l'ingresso del circuito.
    Sull’altro lato vi è un contatto mobile con una punta formata da un sottile filo metallico.
    Il contatto mobile è collegato con lo spinotto di uscita.
    Tramite il movimento del filo metallico si ricerca il punto più sensibile del cristallo di galena.
    Il tutto è contenuto in un cilindro di vetro per consentire la visione del posizionamento.

     

    Nel nostro Museo attraverso  le cuffie sarà possibile ascoltare una vasta serie di brani radiofonici trasmessi dal 1925 per giungere agli anni 2000.
    Sono irradiati da un piccolissimo trasmettitore in modulazione di ampiezza sulla frequenza di 1MHz presente in sala.


    Si ringrazia Leonardo Mureddu per la gentile concessione.

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